Quest’anno il SaturnoFilmFestival continuerà come da tradizione la collaborazione con le Università. I seminari saranno tenuti da professori universitari che si avvarranno della collaborazione di professionisti del cinema e la partecipazione garantirà agli studenti il riconoscimento di crediti formativi.

PROGRAMMA – Orari: 10:00/13:00 e 14:00/17:00

Mercoledì 11 ottobre: Cinema e Pittura (Prof. Marco Nocca, Accademia di Belle Arti di Roma)

Il seminario per studenti del corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti, ma aperto ad allievi provenienti da altre università o dalle scuole superiori (Licei e Istituti professionali), intende indagare le relazioni intercorse tra la Settima Arte e il patrimonio di immagini preesistenti l’invenzione del cinema, ponendo alcuni interrogativi aperti: in quale misura il cinema è stato in rapporto con le arti figurative? Un film può esprimersi per sequenze ed inquadrature di alto valore pittorico, e allo stesso tempo fagocitare capolavori o risultati artistici minori, sintetizzandoli in immagini “altre”, quali citazioni,dirette o indirette, o riferimenti narrativi significanti.   Sin dalla sua nascita, il cinema è spesso stato in debito con la Storia dell’Arte, traendo nel corso del Novecento ispirazione dall’iconografia pittorica (si pensi al caso eclatante di Pier Paolo Pasolini, con “La ricotta” 1963 meditato sulla Deposizione di Cristo di Rosso Fiorentino (1521), o alla celebre scena del Giudizio Finale del “Decameron” (1971), assunta dal tema corrispondente illustrato da Giotto alla Cappella degli Scrovegni di Padova (1304-1306).   Il seminario, proponendo accostamenti diretti tra materiali filmici e corrispondenti fonti figurative (e letterarie) che li hanno ispirati svolge una carrellata nel cinema del Novecento, da “L’Inferno” della Helios film (1909), ispirato dalle illustrazioni di Gustave Doré a “Il mistero di Galatea”1918 di Giulio Aristide Sartorio, in cui vibrano le assonanze della grande pittura all’antica di Alma-Tadema; dai grandi Kolossal degli anni Dieci/Venti (“Quo vadis?” di Guazzoni, 1912; “Cabiria” 1914 di Pastrone, “Gli ultimi giorni di Pompei” 1926 di Gallone Palermi) agli splendori del cinema in costume, con attenzione filologica all’ambientazione, che nel 1954 vedranno i risultati notevolissimi degli italiani Renato Castellani (“Romeo e Giulietta”), o Luchino Visconti (“Senso”).   Ai partecipanti verranno dunque offerte numerose suggestioni, spunti per ripensare al cinema come un’arte complessa, in cui, anche per gli spettatori di domani, la considerazione dello “specifico” filmico debba ampliarsi alla conoscenza delle relazioni innescate dalla cultura figurativa globale del nostro tempo.

Giovedì 12 ottobre: Roma raccontata attraverso il cinema (Prof. Fabrizio Natalini, Università Roma2 Tor Vergata)

Il seminario per studenti del corso di Cinema e Turismo dell’Università di Roma “Tor Vergata”, naturalmente aperto ad allievi provenienti da altre Università, dall’Accademia di Belle Arti o dalle scuole superiori (Licei e Istituti professionali), analizza i rapporti intercorsi fra la Capitale d’Italia e il dorato mondo del cinema: sin dalle sue origini la celluloide ha utilizzato lo sfondo romano, ma raramente come fondale, quasi sempre come protagonista a tutto tondo. Roma ha una storia millenaria e, sin dalle prime pellicole della fine dell’Ottocento, non è mai stata un anonimo scenario, ma piuttosto una protagonista delle pellicole tanto quanto gli attori o le anonime comparse che apparivano sullo schermo. Dai rari filmati dei fratelli Lumière a La presa di Roma, il primo film a lungometraggio italiano, ambientato nella città e primo film “politico” del nostro cinema, dai feuilleton storici del cinema delle origini tratti dai romanzi d’appendice alle retoriche opere del Regime nate a Cinecittà – “il cinema, l’arma più forte”, affermava Benito Mussolini – ai ‘sandaloni’ e ai ‘peplum’ degli anni Sessanta girati sulle scalinate del Palazzo della Civiltà del Lavoro dell’EUR la Capitale ha ‘sempre’ inondato lo schermo, forte di una sua incontrovertibile personalità che ne ha fatto una delle città più ‘riprese’ dal cinematografo.
Il seminario analizzerà queste e molte altre pellicole, dal Neorealismo, alla ‘Commedia all’italiana’, a La grande bellezza, all’oggi, per mostrare, anche attraverso preziosi documentari, come la città è cambiata e quanto è rimasto sulla memoria dello schermo.
Nel pomeriggio, inoltre, è previsto un breve intervento della dott.ssa Alessandra Capparè, studiosa e attrice di prestigio, sulla figura di Monica Vitti, attrice romana e romanissima compagna di strada di tutti noi.

Venerdì 13 ottobre: Sguardo del reale e documentario italiano contemporaneo (Prof. Damiano Garofalo, Università Cattolica, Milano)

Lo sguardo del reale. Il documentario italiano contemporaneo tra estetica, produzione e circolazione

Damiano Garofalo (Università Cattolica, Milano)

Pietro Masciullo (Sapienza Università di Roma)

Programma

10:00-11:30 Estetica / coordina: Giulia Fanara (Sapienza Università di Roma)

Interventi di:
Dario Cecchi (Sapienza Università di Roma)
Ivelise Perniola (Università di Roma Tre)
Giovanni Spagnoletti (Università di Tor Vergata, Roma)

11:30-14:00 – Proiezione del film Le cose belle (2013), di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, 88’
A seguire: incontro con Giovanni Piperno (regista)
Introduce e coordina: Damiano Garofalo (Università Cattolica, Milano)

14:00-15:00 – Pausa pranzo

15:00-17:00 – Tavola rotonda: Produzione e circolazione / coordina: Emiliano Morreale (Sapienza Università di Roma)
Interventi di:
Giulio Casadei (selezionatore, Med Film Festival)
Simone Isola (produttore, Kimera Film)
Mariella Li Sacchi (produttrice Qualityfilm e direttore artistico SaturnoFilmFestival)
Giacomo Ravesi (studioso e organizzatore, Apollo 11)
Sergio Sozzo (critico, Sentieri Selvaggi)

17:00 – Proiezione del film Le visite (2017), di Elio Pace, 15′
Introduce e coordina: Pietro Masciullo (Sapienza Università di Roma)