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SATURNO FILM FESTIVAL 2009 - LA SFIDA DEL TERRORISMO

Convegno “La sfida del terrorismo”

Affrontare un tema come il terrorismo per un festival cinematografico non è impresa usuale. D’altra parte la natura stessa del Saturno International Film Festival e la volontà sempre espressa di costituire anche un momento di riflessione ed approfondimento, soprattutto per i giovani, sui temi della storia, ne hanno fatto una scelta quasi obbligata.
L’intento fondamentale è portare ai giovani la memoria di un periodo della storia del nostro paese e dell’Europa che tanto influenza la loro esistenza quotidiana e che raramente viene loro proposto nella sua complessità, soprattutto ora che il termine terrorismo indica fenomeni in qualche modo legati a quel periodo ma che hanno assunto una natura completamente diversa. Espressioni di una estrema ed insensata ribellione allora, veri e propri atti di guerra oggi.
Per completezza di informazione e per uscire da una logica tanto cara oggi ai divulgatori di ridurre tutto a storie individuali, abbiamo voluto affrontare l’argomento in due sezioni distinte e per certi volti opposte nel modo di affrontare il problema:

ü la rassegna cinematografica che attraverso le tragiche esistenze di coloro che, vittime o carnefici ma poi sempre vittime, sono stati travolti dalla cosiddetta “lotta armata”,ha cercato di narrare l’insensatezza universale nella concretezza del suo accadere in cinque paesi europei.
ü una parte convegnistica in cui una serie di esperti forniscano ai nostri giovani spettatori chiavi di lettura più generali ed oggettive, meno legate al dramma delle persone ma tese a trovare i meccanismi sociali che hanno provocato quelle scelte perché tutto non si perda in una generica ed assolutoria pietà da una parte ma svilente e liquidatorio disinteresse dall’altra.

La lezione che troviamo importante trasmettere ai nostri giovani è che un fenomeno, per quanto aberrante, che ha rivestito per tanti anni terreno di confronto umano, sociale e politico deve essere studiato e compreso nelle sue dimensioni umane, sociali e politiche per evitare rassicuranti illusioni di distanza e pericolose tentazioni di nostalgia.